Il Principe in flanella

Siamo felici di annunciare il debutto dello spettacolo teatrale per bambini e famiglie,
con il Patrocinio del Comune di Alzano Lombardo:

IL PRINCIPE IN FLANELLA
liberamente tratto da una storia di Edith Nesbit

regia e adattamento di Beatrice Meloncelli
con Camilla Mangili e Gianluigi Pellegrino

                                                 “Chi vive tra le rose ne assorbe anche senza volerlo il profumo” (proverbio russo)

“E se le fiabe che conosciamo fin da bambini fossero scatole cinesi di storie dentro le storie? Rovesciandole sul tavolo rotolerebbero fuori tutti i personaggi che le compongono, si mescolerebbero e si capovolgerebbero e, magari, proprio i cattivi di queste fiabe salirebbero in cima alla pila e a quel punto non ci resterebbe che ascoltare le loro storie sottosopra.”

Cosa succederebbe se, ad un certo punto, in un candido regno dove tutto funziona alla perfezione arrivasse un fratello becero e cialtrone? In men che non si dica il principe in flanella, aspirante usurpatore, mago pacchiano e imbonitore conquista il favore dei sudditi, utilizzando effetti speciali e luccicanti incantesimi. L’eccentrico principe usa trucchi di magia, un po’ nera e un po’ colorata, ma… cari bambini ed adulti, non bisogna lasciarsi ingannare dalle false apparenze e dalle facili lusinghe…

 Edith Nesbit, anticonformista e ribelle – scrive Merletti – con un’insaziabile fame di vita, di esperienze diverse, di stimoli intellettuali e di impegno politico”. Una donna intelligente, che riuscì a conciliare la politica, la passione letteraria e quella, allora decisamente insolita, per gli sport, con i doveri attribuiti alle madri. Protagonista di queste storie certamente “improbabili, ma anche divertenti, sorprendenti e molto, molto sapienti è la magia”. Quel particolare e sempre stimolante tipo di magia che si confonde con il sogno, con l’incantesimo e, al risveglio, si mostra per quello che in realtà è: una lente d’ingrandimento della realtà. “Storie da non credere, dice il sottotitolo. E se fossero invece a tal punto credibili, con i loro labirintici percorsi e le loro parodistiche peripezie, da essere oggi più vere che mai?” (Abba Nadotti ).Il principe