Recensione

Fiabe e leggende dei popoli nel «Pianeta dei suoni»

L’iniziativa, domenica 3 aprile al teatro di Parre, farà conoscere sonorità e strumenti ai bambini. Promossa dal Gruppo Studio di Musica Popolare e dalla Compagnia teatrale Le Acque.

Narrazione, canto e suoni sono gli ingredienti dello spettacolo “Il pianeta dei suoni” che sarà sul palco del teatro di Parre domenica 3 aprile alle ore 16,30, con il Gruppo Studio di Musica Popolare e la Compagnia teatrale Le Acque. La regia e l’adattamento dello spettacolo sono a cura di Beatrice Meloncelli, fondatrice e membro stabile della Compagnia Le Acque dal 1996, una vita per il teatro, come attrice e regista.

«Il pianeta dei suoni» prende voce e musica dagli artisti Oliviero Biella e Claudio Morlotti del Gruppo Studio Musica Popolare, e si propone di far conoscere ai bambini l’estrema ricchezza e varietà dell’universo musicale, presentando gli strumenti e il loro suono. La natura produce suoni e così ogni attività umana e l’ascolto di questi suoni ha ispirato la creatività dell’uomo che si è cimentato nella variazione di questi suoni e nelle diverse modulazioni: forte, piano, ripetuto, isolato… Tutto suona e risuona.

Anche gli strumenti musicali raccontano le caratteristiche dei diversi popoli, materiali vegetali per chi vive nella foresta, ossa di animali per chi viveva di caccia. La musica è un modo di esprimere le emozioni e le storie, ma è anche un mezzo per dialogare con la natura e con la paura provocata dalle sue manifestazioni più spaventose, diventa ricerca di aiuto, invocazione, rito propiziatorio e ringraziamento. Per narrare tutto questo agli spettatori più piccoli, a quelli della scuola dell’infanzia e dalla scuola primaria, affascinando anche gli adulti, i music-attori in scena utilizzano diverse fiabe e leggende per raccontare la storia degli strumenti e il rapporto dell’uomo con la musica.

L’Eco di Bergamo, 1 aprile 2016