Perfezionamento
con rilascio dell’attestato finale
RAPPRESENTAZIONE
Nel nome di Dario Fo
65 h con con Simone Capula
Il Teatro, forse da sempre, ma certamente negli ultimi anni impiega le proprie tecniche per andare oltre lo spettacolo. Il teatro può riuscire a cambiare un po’ le cose dove altre pratiche, altre metodologie di azione non ci riescono. Un laboratorio di teatro può e deve servire per creare consapevolezza di sé, per gli altri, del tempo e dello spazio. Consapevolezza che da sempre è alla base del fare teatro.
Un corso di teatro può rivolgersi a chiunque abbia la volontà e un minimo di forza per intraprendere un percorso di conoscenza attraverso dei semplici esercizi che coinvolgono corpo, voce e narrazione. Un laboratorio di teatro ha come primo scopo fare incontrare le persone senza preconcetti, senza preoccuparsi di capire chi sono, da dove vengono, che fanno nella vita.
Sarà la Pratica che farà conoscere tutti i partecipanti, per quello che sono nel profondo e non per ciò che appaiono, insomma il teatro attraverso la pratica fa saltare le regole comuni della quotidianità.
Il teatro non è meglio o peggio della vita quotidiana: è altro, è una esperienza che ci aiuta a percorrere nuovi percorsi o ci permette di percorrere vecchi percorsi, ma cambiando la prospettiva. Il corso si prefigge lo scopo di fare affiorare nei partecipanti la volontà di indagare, ricercare, ascoltare, osservare, ragionare, in particolare scoprire o meglio riscoprire la voglia di mettersi in gioco. Far riaffiorare la voglia di fare incontrare diverse culture, mentalità ed esigenze.
Durante il lavoro si “toccheranno con un dito” alcune modalità del fare teatro, con particolare attenzione alla base culturale della pratica teatrale; durante il laboratorio, infatti, sarà possibile leggere brani di libri, visionare stralci di film, ascoltare ed eseguire musica, per poi trasformare questi materiali in azioni teatrali attraverso improvvisazioni fisiche e vocali.
Attraverso il laboratorio i partecipanti potranno dunque sperimentare la “mia” metodologia di costruzione dello spettacolo. Questo laboratorio nasce dalla volontà di far scoprire ai partecipanti le basi culturali del lavoro teatrale , quella parte di testi e pretesti, che non vengono mai svelati, o quasi mai – quella parte che viene nominata “sottotesto”.
Si tratta di un percorso per cercare di capire, di “toccare con un dito”, come sia possibile che un documentario su Dario Fo, il filo rosso musicale che va da Lulli al post rock e alcuni frammenti degli scritti di Fo/Rame, Moliere, Copeau e altri autori, antichi e contemporanei, possano essere la base del lavoro teatrale e quindi trasformarsi in azioni teatrali. In un lavoro teatrale da mostrar al pubblico: uno spettacolo finale che verrà rappresentato in teatro.
Simone Capula
Regista, drammaturgo e formatore di attori
Dopo la maturità Magistrale e gli studi musicali di violino e musicologia presso la Scuola Civica di Musica della Città di Torino, inizia ad interessarsi di teatro prima nel campo dell’animazione teatrale, poi come attore in alcune Compagnie di teatro ragazzi di Piemonte e Val d’Aosta.
La sua formazione di regista avviene sotto la guida di Renzo Vescovi (dal 1994 al 2000 è suo assistente in tutte le sue regie) presso il Teatro Tascabile di Bergamo.
Prosegue la sua formazione registica alla VIII sessione dell’International School of Theatre Antropology diretta da Eugenio Barba. Nel 1992 inizia la sua attività di regista e fonda il Teatro Tribù con il quale lavora fino al suo scioglimento, avvenuto nel 2000. Da questo momento in poi collabora con diverse realtà del teatro di ricerca, Università e varie Istituzioni Culturali.
Nel 2004 ha ideato e fondato La Scuola Ambulante di Teatro.
Nel 2008 è tra i fondatori del Teatro a Canone, esperienza che abbandona nel 2011, per intraprendere un percorso individuale di ricerca artistica/culturale/pedagogica, con particolare attenzione alla formazione di giovani attori e al teatro come supporto pedagogico in scuole medie, medie superiori e università.
Nel 2016 è tra i fondatori dell’Associazione Culturale Fuori dal Centro.
Nel 2020 con l’attrice Cinzia Laganà e l’artista visivo Claudio Fade Fadda fonda il Collettivo Teatro NO!
| requisiti: | aver frequentato quattro anni in una qualsiasi scuola di teatro |
| periodo: | Giovedì sera dalle 20.30 alle 23.00 inizio 1 ottobre’26, termine sabato 6 marzo’27 (incluso sabato 27 febbraio dalle 14.00 alle 19.00) |
| abbigliamento: | tuta o indumenti comodi e scarpe da ginnastica |
| quota: | € 580 + € 10 tessera associativa |
| sala: | via Angelo Maj n. 30 Bergamo |
| informazioni e iscrizioni: | email: info@leacque.com tel. 335.5731451 |

