Serate d’Attore

Rassegna di Teatro Contemporaneo

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Serate'03

Serate’03

Serate'04

Serate’04

Serate'06Serate'07

 
 

Dal 1998 al 2004 promozione, organizzazione e direzione artistica di Serate d’attore rassegna di teatro contemporaneo a Clusone;
nel 2006 ad Ardesio e nel 2007 ad Ardesio e Villa d’Ogna (BG). Con quest’iniziativa ci siamo proposti di raggiungere i seguenti obiettivi:
  • valorizzare e diffondere la cultura teatrale, soprattutto i giovani gruppi di teatro di ricerca
  • ampliare la conoscenza della cultura, attraverso contatti con opere d’arte
  • proporsi come luogo di incontro ed aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente.
Tutte le edizioni hanno riscosso un buon successo in termini di presenza di pubblico, questo è stata la testimonianza del valore dell’iniziativa e del lavoro di sensibilizzazione svolto.
Negli anni abbiamo avuto come nostri ospiti, oltre a tutti i nostri spettacoli:
Antonella Morassuti M; Renata Mézenov Sa Comodin; Roberto Corona Arbol; Stefania Benedetti Uroboros-Erzsebet; Magma Teatro Quando; Teatro delle Moire Eva; Paola Scalas Il sorriso ai piedi della scala; Badanai Tokio’s Uchi 2; L’Impasto Skankrer; Alma Rosè Piccola Sorella e Barbablu’; Osvaldo Ardenghi Durante l’aspettativa; La Fionda Quasi Invisibile; Marco Ravasio Un violoncello da Bach ai Beatles; Surplace Se un giorno da un baule una stella; Animanera Smitotrito; Teatro Sghembo Tecniche d’amore; Il volo dell’albatrosGocce di veleno; Alberto Nicolino Kalatrasi; Egidia Bruno La Mascula; Manuel Ferreira Gente come uno; Walter Leonardi e Flavio Pirini Come un frigo (ovvero vuoto); Veronica Cruciani Le nozze di Antigone; Treatro Malghe e dintorni; Silence teatroMalapianta; Gigio Brunello Macbeth all’improvviso; Dionisi Polis; Claudio Cremonesi e Davide Baldi Ciarlatown.

“Questo teatro mi ha consentito di espandere me stesso tanto da dimenticarne a volte i confini e lasciarmi trasportare dall’effervescenza dell’evento teatrale.
No, non si tratta di identificarsi nell’illusione scenica, ma di vivere un‘esperienza di pienezza;
esperienza catartica condivisa con gli attori e contagiosa nel pubblico.” (Georges Banu)